area di ricerca nel sito:  
 
rubriche
per saperne di più

archivio numeri precedenti annate
2007
2006
2005
2004
2003
2002
  2001
2000
Segreteria + Redazione:

C.so Vittorio Emanuele, 73
10128 Torino

Tel. 011.562.8352
Fax 011.545.749


 
 
 
home > la rivista online (numero 12/15 dicembre 2007/ anno LXII)

Da via del Tritone

Sono stato a Roma
Una strana cronaca sui lavori del Consiglio Nazionale

di Laurenzo


Un mio amico, montanaro e compaesano, se non socio nella ricerca del tartufo, ha trovato un pezzo da due etti e rotti che mi ha fatto vedere in foto. “Ma dove diavolo era?” Gli ho chiesto.
“Nella piana a destra dei tigli, nella sabbia, dove passi sempre tu. Ma tu dove diavolo eri in questi giorni di San Martino?”
“Sono stato a Roma, e non sono stati giorni mica da poco”.
“Allora tutti contenti!” mi ha detto. Ha richiamato il cane e si è allontanato.
Tutti contenti.
A Roma ho riabbracciato i miei colleghi, i giovani ed i meno giovani e con un attimo d’attenzione in più le colleghe, se non le amministrative, che per due giorni hanno lavorato in una sessione parallela ai presidenti o ai loro delegati. Io mi sono giocato due giri nel bosco ed una buona raccolta, altri si sono giocati la raccolta delle ferie, dei permessi e delle festività soppresse e non godute, altri solo una buona raccolta, altri la fidanzata. Comunque io sono, forse quello che ha subito meno danno; quasi settantino i miei giorni sono tutti sabato e domenica, tranne uno: il Lunedì dell’Angelo.
Tutti contenti.
E siamo partiti dalle parti per cercare di arrivare ad un insieme. Ed è anche ora.
Da quando mi sono avvicinato alla professione, mi sono ahimè, accorto che esistono tre anime di medici veterinari:
- il medico veterinario docente, o meglio universitario,
- il medico veterinario della ASL,
- il medico veterinario libero professionista.
Ed in più, ora, i veterinari liberi professionisti sono fra loro divisi, fra quelli che hanno la struttura, quelli senza struttura, quelli che sfangano, quelli che non sfangano, quelli iscritti all’ANMVI, quelli che no, quelli evviva gli ecm, quelli abbasso, quelli sottocosto, quelli esosi, quelli che siamo in troppi, quelli che no, non è vero, quelli che...
Bisogna veramente compattare.
A Roma, qualcuno ha detto: “in fin dei conti all’anno si laureano solo 300 veterinari in più rispetto al bisogno nazionale”.
Io, a parte che non credo a questo numero e non sono riuscito a capire bene da dove diavolo sia saltato fuori, ma pur fosse reale, mi chiedo: “Ah sono pochi?”.
Ammettendo di laurearmi ora e di avere un futuro di 40 anni da medico veterinario, avrei, durante la mia vita professionale, 300 x 40 = 12.000 medici veterinari che mi girerebbero attorno, poveracci, smunti, non integrati, rifiutati dal mondo del lavoro.
Ah, sono pochi?
A Roma qualcuno ha detto che i giovani però trovano lavoro facilmente all’estero.
Bene, formiamo emigranti.
Nel giorno dell’abilitazione regaleremo a loro una valigia di cartone ed uno spago per legarla fosse mai troppo piena di speranze e di illusioni. Ma forse è una valigia che sarebbe meglio dare a tutti.
A Roma qualcuno ha parlato di tacchini (in questo periodo la storia del tacchino è inflazionante) e della difficoltà di accendere le luminarie di Natale; a parte che mica si sa bene chi sia il tacchino, se ha la toga, se solo il camice, se ha partita IVA o solo un numero civico, ma ora corre obbligo per tutti seguire la strada aperta dal Consiglio Direttivo FNOVI e far sì che tutte le parti condividano un unico scopo, ossia di migliorare le condizioni economiche e qualitative della categoria, compattandosi e procedendo con etica e professionalità, altrimenti altro che tacchini, saremo tutti polli ed anche spennacchiati.
Lungo le strade di Roma si snodava un corteo di precari. Un ammonimento?
A Roma i politici invitati si sono parlati, ci hanno parlato, hanno fatto promesse, e senz’altro non vorranno essere a rischio di Gabibbo.
A Roma abbiamo applaudito l’eurodeputato claudicante ma comunque sempre eurodeputato da applaudire.
A Roma abbiamo seguito l’impegno dei consiglieri FNOVI, la commozione di chi ha fatto vivere il progresso Veterinario per anni, e le lacrime emozionate del grande vecchio, mio coevo, dai capelli bianchi.
A Roma abbiamo abbracciato l’impegno la forza la determinazione e l’amicizia del Presidente.
Sono stato a Roma, ho lavorato, ho imparato, sono stato bene.
In altre pagine potrete trovare cronache più serie.



186 KB



 
torna su stampa la pagina scrivici (feedback) aggiungi ai preferiti
 
© Copyrights reserved - 2002-2010 Il Progresso Veterinario | www.ilprogressoveterinario.it/

Tutte le immagini, i documenti, i files e le informazioni presenti su questo sito sono di esclusiva proprietà dei rispettivi autori. Ogni utilizzo, riutilizzo, trasmissione e/o copia degli stessi deve essere preventivamente autorizzata da IL PROGRESSO VETERINARIO