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home > la rivista online (numero 9/15 settembre 2005/ anno LX)
Approfondimenti: Educazione Alimentare


A scuola di educazione alimentare ed ambientale : quarta annualita’ di un percorso didattico di educazione alla salute dal titolo :

“Alimenti ed alimentazione, mangiare informati e consapevoli delle scelte alimentari, per crescere in armonia con il proprio corpo”.



di Dott. Vincenzo Presciutti – Dirigente Veterinario A.S.L. VITERBO

Con la collaborazione della Dott.ssa Antonietta Scipio –
Dirigente Scolastico Istituto Comprensivo Paolo III di Canino (VT).



Il Servizio Veterinario Area “B” (Ispezione degli Alimenti di Origine Animale) della A.S.L. VITERBO, Distretto 2 di Tarquinia, ha progettato in collaborazione con l’Istituto Comprensivo Statale “Paolo III” di Canino a partire dall’anno scolastico 2001-2002, un percorso didattico di Educazione alla Salute ed all’Ambiente rivolto inizialmente agli alunni della Scuola Primaria (Classi Quarte e Quinte) .

La necessità di un progetto di educazione alla salute sul tema dell’alimentazione nasce nell’anno 2001 nel nostro contesto socio-economico e geografico-culturale con la B.S.E., assumendo poi un carattere di ciclicità e di continuità nel tempo.

Nell’anno scolastico 2003-2004 per un miglioramento della qualità del progetto è stata fatta un’analisi dei bisogni attraverso evidenze di contesto locali basate sulla rilevazione dei comportamenti alimentari degli utenti, tramite un questionario validato rivolto ai genitori dei ragazzi delle Scuole Primarie (Classi Quarte e Quinte).

Il progetto di Educazione alla Salute è stato rimodulato nell’anno scolastico 2004-2005 riferendosi a evidenze di contesto locale, a obiettivi quantificabili coerenti con gli obiettivi di salute del Piano Sanitario Nazionale e Regionale (Regione Lazio), nell’ottica prospettata della continuità, coinvolgendo tutti gli alunni delle Classi Quarte e Quinte delle Scuole Primarie e gli alunni delle Classi Prime, Seconde e Terze della Scuola Secondaria di Primo Grado dell’Istituto Comprensivo “Paolo III” di Canino (VT).

Pur avendo proposte operative di contenuto scientifico, il Progetto attraverso la metodologia della ricerca/scoperta e della ricerca/azione, ha lo scopo fondamentale di produrre nei ragazzi delle classi di età considerate oltre una implementazione delle conoscenze sugli alimenti e sull’alimentazione, anche un cambiamento attitudinale.
Il lavoro che presentiamo illustra le varie fasi in cui è stata articolata la quarta annualità di questo percorso didattico, dalla sua realizzazione alla verifica dei risultati.


DESTINATARI DEL PROGETTO (GRUPPI TARGET) :

Per l’anno scolastico 2004 – 2005 gli alunni delle Classi 4^ e 5^ della Scuola Primaria e gli studenti delle Classi 1^, 2^ e 3^ della Scuola Secondaria di Primo Grado dell’ISTITUTO SCOLASTICO COMPRENSIVO “ Paolo III° “ di CANINO (VT).
Il gruppo Classe è l’unità dinamica centrale delle nostre attività, il luogo concreto dove nascono e si sviluppano le dinamiche di gruppo.
Le Classi sono così articolate:

• ALUNNI DELLA SCUOLA PRIMARIA (EX ELEMENTARE):
• Bambini della Classe 4^
• Bambini della Classe 5^

• ALUNNI DELLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO (EX MEDIE):
• Ragazzi della Classe 1^
• Ragazzi della Classe 2^
• Ragazzi della Classe 3^.

I Gruppi target sono i seguenti:

• Scuola Primaria “ Galli “ di CANINO :
n° 35 ALUNNI ( Classe 4^ Sez. B, n° 17 alunni; Classe 5^ Sez. B, n° 18 alunni );

• Scuola Primaria “ Socciarelli “ di CANINO :
n° 34 ALUNNI ( Classe 4^ Sez. A, n° 15 alunni; Classe 5^ Sez. A, n° 19 alunni );

• Scuola Primaria di CELLERE :
Classi 4^ e 5^ - unico gruppo costituito da:
n° 19 ALUNNI ( Classe 4^ Sez. A, n° 10 alunni; Classe 5^ Sez. A, n° 9 alunni );

• Scuola Primaria di ARLENA DI CASTRO :
Classi 4^ e 5^ - unico gruppo costituito da: n° 11 ALUNNI;

• Scuola Secondaria di Primo Grado di CANINO :
• n° 35 ALUNNI della Classe 1^ ( Classe 1^ Sez.A, n° 17 studenti; Classe 1^ Sez. B, n° 18 studenti );
• n° 41 ALUNNI della Classe 2^ ( Classe 2^ Sez. A, n° 20 studenti; Classe 2^ Sez. B, n° 21 studenti );
• n° 38 ALUNNI della Classe 3^ ( Classe 3^ Sez. A, n° 20 studenti; Classe 3^ Sez. B, n° 18 studenti );

• Scuola Secondaria di Primo Grado di CELLERE :
• Classe 1^ Sez. A, costituita da: n° 20 studenti;
• Classe 2^ Sez. A, costituita da: n° 15 studenti;
• Classe 3^ Sez. A, costituita da: n° 14 studenti.

PER UN TOTALE DI : N° 262 ALUNNI (n° 99 delle Scuole Primarie, n°163 ALUNNI delle Scuole Secondarie di Primo Grado).

SONO STATE COINVOLTE NEL PERCORSO FORMATIVO ANCHE N° 11 INSEGNANTI (di cui 8 delle Elementari, 3 delle Medie).


PROBLEMA DA AFFRONTARE:
ALIMENTAZIONE SBILANCIATA rispetto ai bisogni dell’età del sesso e delle caratteristiche del proprio corpo, associata a scarsa attività fisica, ed alla mancanza di consapevolezza del rapporto quotidiano con il cibo, in alunni e ragazzi di età compresa tra i 9 ed i 14 anni.

OBIETTIVI DEL PROGETTO DI EDUCAZIONE ALLA SALUTE:
• Introdurre gli alunni ad una visione dell’alimentazione legata al contesto socio-economico del territorio e dell’ambiente acquisendo conoscenza e consapevolezza degli alimenti e dell’ambiente, per stimolare le capacità decisionali di scelta, e comportamenti comuni e corretti verso l’alimentazione, promuovendo nel contempo l’attività fisica.

MIGLIORAMENTO ATTESO:
• I bambini ed i ragazzi delle classi di età considerata, saranno in grado di conoscere gli alimenti ed in particolare quelli di origine animale ed il loro valore nutrizionale, migliorando il rapporto quotidiano con il cibo;
• Capacità dei ragazzi di esprimere giudizi personali su comportamenti idonei o errati rispetto all’alimentazione.

STRATEGIA ADOTTATA PER IL CAMBIAMENTO:
a. Metodo del “Laboratorio” e “dell’apprendimento per scoperta”, per valorizzare l’informazione e la comunicazione nell’ottica della cultura della salute, per consentire ai bambini ed ai ragazzi di acquisire una visione dell’alimentazione legata alla natura ed all’ambiente, occasione per sviluppare conoscenze e saperi, riflettere sulle proprie abitudini, sviluppare un rapporto più responsabile con l’alimentazione, che li aiuti a fare scelte consapevoli e rendere possibili alcuni cambiamenti, che possono contribuire significativamente ad elevare la durata e la qualità della vita;
b. Conoscenza delle relazioni tra alimentazione, emozioni e salute fisica;
c. Avere a disposizione degli elementi di valutazione per poter essere più consapevoli delle proprie scelte alimentari.
d. Continuità nel tempo.


AREE TEMATICHE DEL PROGETTO:
il progetto si articola in aree tematiche diverse in rapporto alle Classi ed all’età.


Classi Quarte:
Area tematica:
• La figura del veterinario nella tutela della salute pubblica, rispetto agli alimenti di origine animale (latte e derivati e miele), lungo tutta la filiera produttiva;

OBIETTIVO DI APPRENDIMENTO:
Far conoscere il valore nutrizionale del latte e derivati e miele, le caratteristiche organolettiche e di conservazione.

OBIETTIVO PRATICO:
Sapere come avviene la manipolazione degli alimenti.

OBIETTIVO EDUCATIVO:
Far conoscere le caratteristiche del latte e derivati e del miele ed importanza di questi alimenti nella dieta alimentare.

OBIETTIVO RELAZIONALE:
L’alunno incontra la sua esperienza, riflette su di essa, la confronta con altri, condivide il piacere del consumo degli alimenti.


Classi Quinte:
Aree tematiche:
• La figura del veterinario nella tutela della salute pubblica, rispetto agli alimenti di origine animale (carni fresche e loro derivati ed uova), lungo tutta la filiera produttiva;
• Caratteristiche nutrizionali di questi alimenti e loro contributo allo sviluppo fisico e mentale del bambino.

OBIETTIVO DI APPRENDIMENTO:
Fare acquisire le conoscenze delle caratteristiche organolettiche, di conservazione ed il valore nutrizionale delle carni fresche e loro derivati, ed uova e del contributo di questi alimenti per la crescita e lo sviluppo psico-fisico del ragazzo..

OBIETTIVO PRATICO:
Sapere come avviene la manipolazione degli alimenti.

OBIETTIVO EDUCATIVO:
Far conoscere le caratteristiche delle carni fresche e loro derivati ed importanza di questi alimenti nella dieta alimentare.

OBIETTIVO RELAZIONALE:
L’alunno incontra la sua esperienza, riflette su di essa, la confronta con altri, condivide il piacere del consumo degli alimenti.


Classi Prime Medie:
Aree tematiche:
• La qualità igienico-sanitaria dell’alimento in relazione ai determinanti dell’ambiente;
• La funzione dell’etichetta per definire l’alimento e la rintracciabilità;
• La conservazione degli alimenti.

OBIETTIVO DI APPRENDIMENTO:
Conoscenza dei contaminanti dell’ambiente e di come influiscono sulla qualità igienico-sanitaria degli alimenti.

OBIETTIVO PRATICO:
Sapere individuare i prodotti deperibili e non, confezionati ed etichettati, decodificare tutte le informazioni che sono riportate nelle etichette degli alimenti, comprese le informazioni nutrizionali.

OBIETTIVO EDUCATIVO:
Far conoscere l’ambiente ed i suoi determinanti.

OBIETTIVO RELAZIONALE:
Mettere in comune quanto acquisito promuovendo un confronto tra pari ed in famiglia.


Classi Seconde Medie:
Aree tematiche:
• I principi nutritivi degli alimenti, le relazioni tra alimentazione e malattie, i Prodotti agro-alimentari tradizionali, i Prodotti a tutela : D.O.P. e I.G.P., i Prodotti biologici, i Prodotti transgenici ( O.G.M.).
• Proporre un modello alimentare bilanciato, stimolando scelte comportamentali corrette da un punto di vista nutrizionale e motorio per il mantenimento di uno stato di benessere.

OBIETTIVO DI APPRENDIMENTO:
Far conoscere le differenze tra alimenti tradizionali, tipici, biologici e transgenici, ed avere le capacità di correlare le abitudini di vita con la salute.

OBIETTIVO PRATICO:
Acquisire un comportamento critico e responsabile nei riguardi dei comportamenti alimentari.

OBIETTIVO EDUCATIVO:
Far conoscere i prodotti alimentari tradizionali, tipici, biologici e quelli derivanti dalle biotecnologie.

OBIETTIVO RELAZIONALE:
Condividere insieme ad altri il confronto tra esperienze e riflessioni sulle informazioni acquisite (approccio al cibo come gusto di vita).


Classi Terze Medie:
Aree tematiche:
• Consapevolezza delle relazioni tra emozioni ed alimentazione e dell’insorgere dei rischi derivanti da una alimentazione sbilanciata.
• Le tecniche di preparazione e conservazione degli alimenti prodotti con tecnologia industriale e famigliare ed i possibili rischi alimentari che possono essere associati a queste produzioni se non vengono rispettate le norme igieniche e le buone pratiche di lavorazione.



OBIETTIVO DI APPRENDIMENTO:

• Conoscere i rischi che possono derivare da una alimentazione non equilibrata.
• Conoscere i rischi alimentari ed il sistema di controllo che l’impresa alimentare mette in atto per prevenire, eliminare o ridurre ad un livello accettabile il rischio.

OBIETTIVO PRATICO:
Essere in grado di saper mettere in atto azioni per abbassare i rischi alimentari.

OBIETTIVO EDUCATIVO:
Far conoscere i principi di una alimentazione equilibrata e quelli relativi all’igiene degli alimenti.

OBIETTIVO RELAZIONALE:
Mettere in comune quanto acquisito promuovendo un confronto tra pari ed in famiglia.

METODOLOGIE DI INTERVENTO :
• Lezioni di didattica frontale in classe con utilizzo di sussidi didattici. Le tematiche degli argomenti trattati risultano dall’integrazione tra l’esperienza degli operatori ASL e l’utilizzo coscienzioso, esplicito e giudizioso delle migliori evidenze scientifiche disponibili;
• Metodo del laboratorio e dell’apprendimento per scoperta;
• Lezioni di didattica interattiva:

a. Conversazioni e dialoghi con alunni ed insegnanti durante le lezioni;
b. Preparazione a Scuola dei prodotti caseari: formaggio e ricotta, decodifica in classe e nei Supermercati delle informazioni riportate nelle etichette degli alimenti;
c. Visite guidate ad aziende zootecniche ed agro-alimentari con incontri e dialoghi con gli “addetti al lavoro”.
Visite didattiche in : n° 1 caseificio; n° 4 allevamenti bovini di cui 1 biologico, 1 con disciplinare di produzione per le I.G.P., 1 con produzione di latte di Alta Qualità; n° 1 allevamento galline ovaiole biologico; n° 1 laboratorio sezionamento carni suine fresche; n° 1 salumificio; n° 1 laboratorio di produzione artigianale prodotti a base di carne suina e carni provenienti da selvaggina di grossa taglia (cinghiali); n° 3 supermercati, n° 1 laboratorio produzione gelati, N° 1 punto di sbarco di prodotti ittici.
d. Lavori individuali e di gruppo con la guida delle insegnanti (elaborazioni grafiche e pittoriche, scrittura testi, ecc.). Gli interventi degli esperti sono ripresi dagli insegnanti che amplificano gli interventi integrandoli nel lavoro scolastico;
e. Coinvolgimento delle famiglie attraverso i ragazzi (interviste a genitori e nonni), ricerche presso le proprie famiglie sugli usi dell’alimentazione del proprio territorio (alimenti di origine animale) e sulle antiche tradizioni (macellazioni suino uso famiglia, fiere e mercati con gli animali, ricette tramandate).
f. Utilizzo del quaderno di lavoro degli alunni contenente fotocopie delle schede, appunti delle lezioni in classe, racconti delle visite guidate.



MATERIALI DIDATTICI UTILIZZATI:
• Realizzazione di un primo ed un secondo manuale didattico, per informare le insegnanti;
• Realizzazione di schede, tabelle e lucidi per informare gli alunni;
• Audiovisivi il “Pianeta latte”, la B.S.E. “Mucca Pazza”, “Alimentazione e principi nutritivi”;
• Fotografie (n° 226 foto) in allevamenti e nelle realtà produttive del nostro territorio;

DOCUMENTAZIONE PRODOTTA DAI RAGAZZI SOTTO LA GUIDA DELLE INSEGNANTI:
• OPUSCOLO DIDATTICO: “COMUNICARE ED INFORMARE” quale strumento di divulgazione delle tematiche trattate, per promuovere le conoscenze dell’alimentazione e dell’ambiente, per comprendere le relazioni tra alimentazione, emozioni e salute fisica, per scegliere consapevolmente gli alimenti.
• RIVISITAZIONE DEL CD : DAL CAMPO ALLA TAVOLA …PASSANDO PER LA SCUOLA, con nuova impaginazione e nuovi testi, ideato come banca dati per le attività dei ragazzi coinvolti nel progetto;
• Manifestazione Pubblica (giornata conclusiva) con allestimento di una mostra di cartelloni, fotografie, disegni ed elaborati scritti che documentano il percorso formativo – didattico attuato.

COSTI :
•Risorse Umane : A.S.L. VITERBO: Veterinari, Biologa dell’Igiene, Assistente sociale per complessive n° 80 ore di didattica; SCUOLA: Docenti ed operatori per complessive n° 221 ore;
• Autofinanziamento per i costi relativi al materiale didattico perché preparato nel nostro “ tempo libero ” senza nessuna interferenza con le normali Attività del Servizio;
• Contributo finanziario ISTITUTO SCOLASTICO COMPRENSIVO PAOLO III di Canino (VT), per la produzione dei CD;
• Contributo finanziario del COMUNE di CELLERE (VT) di EURO 1.300 più IVA per la stampa dell’opuscolo didattico “Comunicare ed informare, per ………” più circa Euro 700 per la stampa di manifesti, ed inviti per la giornata conclusiva;
• Scuolabus dei Comuni di Canino, Cellere, Tessennano, Arlena di Castro, per le uscite didattiche.


OPERATORI DELLA A.S.L. DI VITERBO COINVOLTI :
• N° 6 MEDICI - VETERINARI : Dr. Vincenzo Presciutti, Dr, Giuseppe Cesetti;
Dr. Giuseppe Nicolini; Dr. Maurizio Tosi, Dr. Massimo Palazzetti;
• N° 1 MEDICO DELL’IGIENE PUBBLICA : Dott.ssa Angela De Feo;
• N° 1 BIOLOGA DELL’IGIENE PUBBLICA: Dott.ssa Carmela Mariano;
• N° 1 PEDIATRA DI BASE: Dott.ssa Alessandra Casati;
• N° 1 ASSISTENTE SOCIALE del S.E.R.T.: Sig.ra Ausilia Palmieri.


RISORSE UMANE DELL’AGENZIA SCUOLA COINVOLTI NEL PROGETTO:

Scuola Primaria:
N° 8 INSEGNANTI: Mercuri P., Simonetti I., Passalacqua L., Nicolai A., Luciani E., Morelli A., Spada G., Brizi M..

Scuola Secondaria di Primo Grado:
N° 3 PROFESSORI: Bartolaccini I., Sborchia A. M., Ciarmatori V..

NUMERO INTERVENTI EFFETTUATI :
Sono stai effettuati dagli operatori A.S.L. interventi di didattica frontale ed interattiva per un totale di n° 80 ore.

NUMERO SOGGETTI RAGGIUNTI :
• anno scolastico 2004 – 2005 :
• n° 99 alunni e n° 8 insegnanti della Scuola Primaria;
• n° 163 alunni e n° 3 insegnanti delle Scuole Medie.

STRUMENTI DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE DEI RISULTATI :
• Verifica e valutazione sulle competenze/conoscenze acquisite dagli alunni e relativa ricaduta nelle abitudini alimentari:
• Criteri: somministrazione di questionari che prevedono risposte multiple su quanto appreso. Confronto dei risultati con i questionari eseguiti prima dell’intervento (test iniziali).
• Indicatori: numero di risposte esatte.
• Strumenti di misurazione: questionari.
• Verifica e valutazione del cambiamento nella consapevolezza e nell’atteggiamento (acquisire consapevolezza, cambiare abitudini, prendere decisioni):
• Criteri: somministrazione di questionari che chiedono agli utenti (ragazzi) di elencare attitudini e principi su una scala di valori.
• Indicatori: scala di valori.
• Strumenti di misurazione: questionari.
• Controllo indice di gradimento delle attività svolte (alunni):
• Criteri: somministrazione del questionario di gradimento con i tre indicatori di verifica di risultato (qualità educativa, efficacia dell’intervento e rilevanza).
• Indicatori: qualità educativa, efficacia dell’interevento e rilevanza.
• Strumenti di misurazione: questionari.
• Valutazione del grado di coinvolgimento delle famiglie.


RISULTATI DELLA VALUTAZIONE:
• Si è registrata la massima condivisione e partecipazione attiva da parte di tutti i soggetti interessati;
• Verifica e valutazione conoscenze acquisite (apprendimento) tramite questionario a scelte obbligate, siamo andati a valutare il numero delle risposte esatte dei questionari, abbiamo avuto il seguente risultato:

- Scuole Primarie :
. 77% risposte esatte;
. 23% risposte errate;

- Scuole Secondarie di primo grado:
. 80 % risposte esatte;
. 20% risposte errate;

• Indice di gradimento delle attività svolte. Alla domanda “ hai trovato interessante nelle sue attività il percorso didattico di educazione alla salute”, si è registrato il seguente risultato:

. Scuole Primarie:
Valutazione positiva del 91% (48% ha risposto molto, 43% abbastanza);

. Scuole Secondarie di primo grado:
Valutazione positiva del 82% (28% ha risposto molto, 54% abbastanza);

• Un dato rilevante sul coinvolgimento delle famiglie degli alunni si è registrato dalla domanda “hai riferito o commentato a casa con i tuoi genitori o con i nonni degli argomenti scolastici di cui ti hanno parlato i veterinari”, dove per le Scuole Primarie il 90% degli alunni ha risposto in modo affermativo, per le Scuole Secondarie di primo grado, le risposte affermative sono del 78%.

• L’obiettivo più rilevante del progetto quello dell’attivazione di comportamenti corretti nei confronti delle scelte alimentari è stato raggiunto con successo, abbiamo osservato un cambiamento nella consapevolezza e nell’atteggiamento. Infatti, alla domanda “le informazioni ricevute hanno migliorato i tuoi comportamenti nella scelta dei cibi”, i risultati registrati sono i seguenti:

• Scuole Primarie: Il 68% degli alunni ha risposto SI’;

• Scuole Secondarie di Primo Grado: Il 58% degli alunni ha risposto SI.


Tra i docenti che hanno partecipato con le classi al progetto si è riscontrata una significativa collaborazione e partecipazione confermata dall’indice di soddisfazione.



PUNTI DI FORZA :

• Definizione congiunta ASL e Scuola di contenuti, obiettivi e strategie del percorso operativo;
• Inserimento nel P.O.F. e nella programmazione didattica;
• I ragazzi hanno imparato a riconoscere e riscoprire il proprio territorio, sperimentando dal vivo i nessi che collegano l’agricoltura, l’ambiente, l’alimentazione e la salute, occasione per sviluppare conoscenze e saperi, conoscere le relazioni tra alimentazione, emozioni e salute fisica, riflettere sulle proprie abitudini alimentari e fare scelte consapevoli;
• Cointeressamento dei genitori attraverso le richieste dei figli di una partecipazione attiva (interviste ai genitori ed ai nonni) che si è espressa mediante ricordi (recupero di consuetudini del passato) e ricette (relegate alla memoria);
• Integrazione con il Servizio Igiene Pubblica, con la Pediatra di libera scelta, con il S.E.R.T. del Distretto 2 di Tarquinia: fattiva collaborazione nella promozione di una conoscenza delle relazioni tra emozioni ed alimentazione;
• Utilizzo della cucina della scuola e delle realtà produttive del nostro territorio di competenza, come laboratorio didattico;
• Trasformazione dell’informazione in comportamento, avendo a disposizione degli strumenti di valutazione per poter essere più consapevoli delle proprie scelte alimentari;
• CONTINUITA’ NEL TEMPO: (dalla Classe 4^ della Scuola Primaria alla Classe 3^ della Scuola Secondaria di primo Grado) per far sì che il progetto diventi sempre di più uno strumento educativo permanente PER PROMUOVERE LA SALUTE, E L’ ORIENTAMENTO mediante le conoscenze che si acquisiscono avvicinandosi ai vari comparti produttivi;
• Sitowww.ilprogressoveterinariofnovi.it cliccando su per saperne di più; (dal 2003 al 2005 abbiamo ricevuto N° 5 richieste ufficiali del progetto da parte di colleghi A.S.L. di Cosenza, Catanzaro, della Basilicata, di Cremona e La Spezia, per riproporre la nostra esperienza nel loro territorio);
• Coinvolgimento Enti Pubblici ( Comuni del contesto socio-economico interessati dal percorso didattico, per la stampa di un elaborato finale e come sponsor della giornata conclusiva);
• Rimodulazione del progetto tenendo presente le evidenze scientifiche e non e le Linee Guida del Ministero della Salute relative all’alimentazione.


CONCLUSIONI:

Il progetto coinvolgendo i Docenti della Scuola Primaria e Secondaria di Primo Grado, si è rivelato un valido strumento sul quale confrontarsi sul piano progettuale/metodologico tra esperti ed insegnanti dei diversi ordini di scuola.
La condivisione di un Progetto comune ha stimolato alla collaborazione e al confronto sul metodo, sul linguaggio e sulle metodologie attivate nelle classi di appartenenza, individuando gli strumenti adatti per definire, formulare ed attuare il progetto nel contesto socio-ambientale del territorio di competenza.
La collaborazione interistituzionale che ha caratterizzato sin dall’inizio il progetto è stato il fattore di qualità che ha consentito di ottenere i risultati attesi.

La progettazione integrata tra Enti ed Istituzioni che operano sul territorio, le modalità operative, le fasi di verifica, la produzione di elaborati finali, restano i punti fermi del progetto in grado di offrire opportunità e garanzie ai nostri giovani per realizzare al meglio se stessi sia come persone, sia come professionisti nel mondo del lavoro.
Gli attori principali (i ragazzi), in questi quattro anni di percorso che li ha accompagnati dalla Classe Quinta della Scuola Primaria alla Classe Terza della Scuola Secondaria di primo Grado, hanno interagito dinamicamente con l’ambiente scolastico ed extra-scolatico, prendendo coscienza dei loro bisogni e consumi alimentari, acquisendo una visione razionale dell’alimentazione che gli permette di auto-analizzare sulla base dei propri interessi e valori i comportamenti alimentari nel rapporto quotidiano con il cibo, recuperando i principi della sana alimentazione.




 
 
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